Il money management nei CFD

Come forse già sai, avere un buon money management è molto importante se operi sui CFD.

Il money management ti permette di rischiare il “giusto” sul tuo capitale, senza esagerare.

Nei CFD, una giusta strategia di money management si applica facendo in modo che non puoi perdere ad operazione più di un certo capitale che scegli tu.

Tale capitale è di norma un piccola percentuale del tuo capitale totale.

Nella pratica, ciò avviene attraverso 2 accortezze.

1. Sempre mettere uno stop loss

Uno stop loss è un certo livello di prezzo al quale, se l’asset arriva, la tua trade si chiude in perdita.

E’ importantissimo immettere sempre lo stop loss nelle tue trade CFD. Non ti scordare mai. Solo così puoi attuare la tua strategia di money management.

2. Calibrare la quantità dell’asset

Oltre allo stop loss, è essenziale non esagerare nella quantità dell’asset che si trada. E’ buona regola calcolare la potenziale perdita a cui si andrà in contro se dovesse scattare lo stop loss.

Se tale perdita è troppo grande, è bene diminuire la quantità tradata.

Quali sono le tipologie di sottostante per un CFD?

Un CFD è un prodotto derivato il cui valore dipende dal valore di un altro strumenti finanziario.

Per fare un esempio, un CFD su un’azione è un CFD il cui valore dipende dall’andamento reale dell’azione stessa. Per esempio, se in un certo periodo l’azione Amazon segna +3%, allora il CFD Amazon segnerà +3% nello stesso periodo.

Ma quali sono le tipologie di sottostante che un CFD può “seguire”?

Sono di diversi tipi. Vediamo i 4 più importanti.

1. Forex

Il forex è senza dubbio il mercato CFD più tradato. Nel forex sono scambiati coppie di cross valutari, come per esempio l’EUR/USD.

La grande volatilità del forex lo rende perfetto a operazioni di trading di breve termine, e per questo che è molto popolare tra i trader di CFD.

2. Indici di mercato

Un indice di mercato,come saprai, incorpora il rendimento di una certa somma di titoli azionari. Per esempio l’indice FTSE MIB incorpora i 40 titoli azionari italiani a più alta capitalizzazione.

E quindi il CFD, ad esempio, del FTSE MIB segue l’andamento dell’indice italiano.

Anche il trading sugli indici è molto popolare nel trading CFD.

3. Materie prime e metalli preziosi

Tra di essi, sicuramente il petrolio e l’oro sono i 2 asset più tradati.

Ma anche rame, zinco, argento, e molti altre materie prime sono validi asset da trader sui CFD.

4. Singole azioni

Anche le singole azioni posso essere oggetto di trading sui CFD.

In questo caso, però, non si avrà mai la scelta totale di tutte le azioni che si desidera, come la si ha chiaramente se si comprano azioni classiche.